domenica 5 luglio 2009

Idroelettrico - il modello svizzero


Escludendo le dighe lungo i fiumi ("centrales au fil de l'eau") perché realizzabili facilmente solo se i fiumi non sono navigabili, la svizzera produce il 30% del suo fabbisogno con le dighe ad accumulazione che permettono agevolmente di seguire le fortissime variazioni giornaliere di potenza richiesta.

Oggi, la Svizzera non è più autosufficiente tutto l'anno (da novembre a marzo) e deve importare dalla Francia energia elettrica da fonte nucleare (equivalente a 2 grandi centrali nucleari), in particolare durante la notte per ricaricare le sue dighe, le quali forniranno la necessaria potenza durante le ore diurne.

Salvo restando l'intenzione della Svizzera di costruire nuove centrali nucleari per assicurare a lungo termine il fabbisogno crescente di energia elettrica, si può notare come il "sistema" di produzione elettrica svizzero sia un'integrazione ottimizzata di nucleare e idroelettrico.

Anche in Italia è realizzabile una sinergia tra idroelettrico e nucleare, potenziando bacini idrici in collaborazione con Francia, Svizzera ed Austria, a tutto vantaggio dell'agricoltura italiana che disporrebbe di grandi volumi d'acqua.

venerdì 19 giugno 2009

Elettronucleare ? Si dobbiamo !

Per parafrasare il "NUCLEAR ? YES WE CAN !" di Obama ... In Italia possiamo dire "Si dobbiamo" non avendo l'energia prodotta delle 104 centrali elettronucleari statunitensi, che coprono il 20% del fabbisogno USA.

Non c'è sviluppo senza energia abbondante ed economica ... meglio se pulita: in Italia dal 63 ad oggi il consumo di energia elettrica si è moltiplicato per 5, mentre il PIL e altre fonti sono aumentate solo di 3 volte.

Conseguenza: Oggi è la produzione di energia elettrica ad essere la principale fonte di CO2, ovviamente "grazie" al carbone, al petrolio e al gas (fonte IPCC - www.ipcc.ch)


Nota: Mix energia elettrica in alcuni paesi europei ...

domenica 7 giugno 2009

Per il mondo energivoro, quale tecnologia?


Dal Blog di Chicco Testa, una relazione esaustiva sulle fonti di energia.
Per il mondo energivoro, quale tecnologia?

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sabato 6 giugno 2009

NUCLEARE: LO SVILUPPO ECO-SOSTENIBILE

L’analisi probabilistica di sicurezza (PSA) applicata all’impianto EPR (Areva - vedi sotto YouTube) fornisce i seguenti valori:
  • 1 guasto minore ogni 100.000 anni (per reattore)
  • meno di 1 guasto maggiore - senza fuoriuscita di radioattività - ogni 1.000.000 di anni (per reattore)
  • meno di 1 guasto maggiore - con fuoriuscita di radioattività nell'ordine di grandezza di quella naturale - ogni 10.000.000 di anni (per reattore).
segue ...